Rientro in porto della Piroga

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Eccoci di rientro dal Senegal.
Non ci sono state notizie in diretta perchè il soggiorno è stato breve, intenso e pieno di spostamenti.
Passo quindi subito ad aggiornarvi :
Con Mandiaye e i suoi ragazzi (vedi  Diol Kadd, sul nostro sito e sul loro))  abbiamo studiato un progetto di sostegno ai ragazzi di Diourbel e di Nianing (vedi Attività in Senegal) e l’abbiamo presentato ai rispettivi direttori , nelle relative sedi e all’ispettore generale a Dakar.

 

 

Si è deciso di ufficializzare la cosa firmando una forma di partenariato  tra  La Piroga, Takkuliguey e il Ministero della Giustizia.
Abbiamo previsto un  corso di alfabetizzazione per quelli (praticamente tutti) che non sono mai andati a scuola e un seminario di animazione teatrale e culturale che favorisca anche uno scambio umano coi ragazzi di Diol, che hanno pochi anni più di loro e stanno vivendo la stessa realtà e le stesse difficoltà che loro dovranno affrontare uscendo dai centri.

Vorrei ricordarvi che non si tratta di collegi, ma di centri di recupero gestiti dal Ministero della Giustizia, che li ospita dai 14 ai 18 anni circa.
Sono ragazzi che hanno sperimentato l’abbandono, la strada, la fame e la violenza .
Fin dal mio primo incontro con loro ho sentito l’esigenza imprescindibile di fare qualcosa per  cercare di evitare che finiscano a Lampedusa o in mano a uno spacciatore o in carcere.
Sono dei ragazzi normali, che sono stati sfortunati e che hanno diritto a una vita normale.

I ragazzi di Diol stanno portando avanti un progetto immenso al loro villaggio  e io
ho fatto immediatamente due più due e ho chiesto a Mandiaye di lavorare  con loro a Diourbel e a Nianing.
 Io sono fermamente convinta che il bene, come purtroppo il male, sia contagioso e questo progetto, con questa forma di collaborazione, mi è parsa la cosa migliore che io avessi la possibilità di fare.
Ve lo propongo quindi, sperando  nel vostro interessamento e nel vostro aiuto.
Mi farebbe piacere se mi scriveste cosa ne pensate.

L’altra  situazione , in cui sono tornata spesso in questo giro, è Guédiaway (vedi Attività in Senegal). Vi ho mostrato le foto che ho fatto, a maggio, in quell’immensa e devastata periferia di Dakar  e quelle dei due bimbi che ho conosciuto e che La Piroga ha mandato a scuola.
Stavolta ne ho visto aspetti ancora più sconfortanti ma ho anche conosciuto alcune persone meravigliose che si  stanno impegnando con tutte le  loro forze per migliorare la situazione.
Una è Penda. Una donna eccezionale che si dedica completamente al miglioramento della condizione dei bambini e delle donne.
E’ presidente di due associazioni, una per la scuola e una per la condizione femminile .
Ho assistito ad una riunione del secondo gruppo ed è stata veramente un’esperienza inattesa.
 Eravamo su un tetto terrazzato, col solito recinto per le capre e lunghe file di bucato steso. C’erano circa cento donne sedute in terra, attentissime e in perfetto silenzio.

 


 

Quando una chiedeva la parola nessuno la interrompeva e tutto si svolgeva nella più grande correttezza. ( io mi sono ricordata di un paio di riunioni di condominio, a Bologna....!)
Vi assicuro che la serietà, l’autodisciplina , la determinazione e la solidarietà con cui queste donne portano avanti il loro progetto  mi fanno veramente sperare che qualcosa si smuova.
Per quanto riguarda i bambini, l’associazione di Penda ha creato, a Guédiaway, una scuola materna modello, dove le famiglie non pagano quasi niente e il personale non guadagna quasi niente  ma tutto funziona a meraviglia ed è un piccolo Eden in quel quartiere disastrato.
C’è ancora moltissimo da fare ; troppi bambini vivono e abitano tra macerie e immondizia e troppe donne non hanno ancora il coraggio di prendere la pillola, perchè  non hanno ancora avuto l’opportunità di capire che la loro pelle e quella dei loro figli sono più importanti dell’ignoranza del marito e della falsa interpretazione del Corano che viene loro spacciata.
Le donne della riunione sul tetto hanno capito di essere delle persone oltre che degli organi riproduttivi  ed è l’ennesima conferma che la scuola per tutti i bambini e l’informazione per le donne sono le sole cose che possono cambiare le condizioni dell’Africa. (vedi Galleria fotografica )

 

>>> GUARDA LA  PHOTOGALLERY

 


Missione di Morogoro.

Anche se in questo giro mi è stato impossibile andare in Tanzania, sono sempre in contatto con suor Teresa e vi comunico che alla nostra missione tutto va bene.
Le bambine orfane continuano ad aumentare e suor Teresa continua ad ingrandire la Casa di accoglienza.
L’ho sentita  pochi giorni fa e mi ha detto che quest’anno non può fare la visita in Italia che fa ogni tre anni perchè ha troppo lavoro e non può abbandonare il cantiere !!!
Quest’estate, come sempre, andrà giù Pina e ci porterà le foto  fresche dei nostri bimbetti.
Suor Teresa saluta e ringrazia tutti gli amici della Piroga.
 

Arte e cultura

A  Dakar ho visto due belle mostre, una di pittura e una di fotografia , ho assistito ad
un bellissimo concerto di Cheikh Lo e sono stata  al villaggio degli artisti, che nessuno conosce ma che io conoscevo, avendolo visitato  per caso anni fa, accompagnata da un artista senegalese conosciuto a Milano.
Vedi notizie in prima pagina e foto nella Galleria.